L’Inps paga 1 miliardo di euro di pensioni a chi vive all’estero. Ecco perchè accade:

Le parole del presidente dell’Inps Tito Boeri riguardo alle pensioni di chi vive all’estero non mancano di scatenare polemiche e discussioni.

pensioni

Pochi giorni fa aveva parlato della necessità di andare in pensione a 70 anni per rendere sostenibile il sistema pensionistico italiano. Adesso invece affronta il tema dei soldi che l’istituto previdenziale elargisce a chi risiede all’estero.

Il problema è che queste persone hanno pagato pochi contributi in Italia: in 8 casi su 10 hanno versato soldi all’Inps per meno di un decennio e in 1 caso su 3 per nemmeno tre anni. Ma queste persone gravano ancora pesantemente sul nostro sistema. Quello che l’Inps spende per loro è circa 1 miliardo di euro all’anno.

E’ proprio Boeri a spiegare la situazione: “Più di un terzo delle pensioni pagate a giugno hanno periodi di contribuzione in Italia inferiori a 3 anni. Il 70% è inferiore ai 6 anni e l’83% è ai 10 anni. Si tratta di durate contributive basse e a fronte di queste i beneficiari possono accedere a prestazioni assistenziali particolari. Prestazioni come ad esempio le integrazioni al minimo o la quattordicesima.

Quindi c’è chiaramente uno iato tra l’entità e la durata dei contributi e la possibilità ad accedere a delle prestazioni che vanno al di là dei contributi versati. Malgrado i limiti posti dalla normativa nazionale e internazionale annualmente si versano, a soggetti residenti all’estero, integrazioni al trattamento minimo e maggiorazioni che costituiscono un’uscita per lo Stato italiano e che non rientra nel circuito economico del nostro paese sotto forma di consumi”.

loading...
(215 visite totali, 1 visite giornaliere)